Sebbene la maggioranza del pianeta sia costituita da personale non ricercatore, ecco un utile vocabolario che riassume la terminologia utile per qualsiasi ricercatore del pianeta; tale vademecum potrà anche essere utile a chi non è ricercatore ma voglia in qualche modo comunicare con una persona di siffatta guisa.
Å Abstract (conference): l’abstract di un lavoro portato in conferenza contiene in genere una serie di dati sbalorditivi, che permettono di classificare il lavoro come outstanding. Tali prestazioni vengono in seguito progressivamente ridotte dapprima alla stesura dell’articolo, poi nella correzione di esso e infine in fase di presentazione, fino a rendere il lavoro ampiamente al di sotto dello stato dell’arte.
Å Abstract (journal): l’abstract di un articolo sottomesso a un journal riassume esattamente il motivo per cui il reviewer lo rispedirà al mittente.
Å Black body radiation: la causa principale di ogni incertezza in qualsiasi tipo di sistema. Non importa che stiate realizzando un algoritmo per codici di canale o un protocollo per reti wireless, a qualcuno gli errori ottenuti bisogna pure imputarli...
Å Deadline: data oltre la quale far pervenire ogni domanda o richiesta.
Å English exams: sono numerosi gli esami di inglese richiesti per le varie borse di studio o assegni di ricerca (PET, FIRST, TOEFL, TOW/TOS, ecc.). In genere l’esame richiesto è sempre l’unico non ancora affrontato, e richiede ovviamente una preparazione specifica.
Å Further issues: nel mondo della ricerca, non c’è nulla di non funzionante, non esistono problemi. Ogni magagna, indipendentemente dal suo peso, viene etichettata come “further issues”.
Å Joint optimization: ottimizzazione congiunta di una serie di parametri, al fine di determinare le condizioni ottime. In genere, viene limitata a non più di due configurazioni, per venire incontro alle capacità mentali del ricercatore.
Å Nano: sebbene il mondo dell’ingegneria sia ancora prevalentemente maschile, e popolato da persone per le quali le dimensioni maggiori sono preferibile, l’aggiunta della particella nano- a qualsiasi parola dell’articolo brillerà inesorabilmente agli occhi di qualsiasi valutatore.
Å PhD Coordinator: persona molto sfuggevole, perennemente impegnata e lontana. Impossibile contattarlo, soprattutto quando serve una sua firma.
Å Publication broadcasting: dato che ultimamente un ricercatore conta (e viene finanziato) a seconda del numero di pubblicazioni, il modo migliore per avanzare è quello di scrivere un lavoro e spedirlo a tutte le riviste e le conferenze del settore. Qualcuno probabilmente accetterà.
Å Regulations: quel set di regole e principi che vanno rispettati a tutti i costi, se volete che la vostra domanda sia accettata o il lavoro pubblicato. Sorprendente come, indipendentemente dall’attenzione con cui si compila, si riesca sempre a non rispettarne qualcuna.
Å Requirements: lasciate perdere, se non volete innervosirvi.
Å Reviewer: il reviewer è l’equivalente dell’arbitro di calcio: ottimo e imparziale se accetta il lavoro, venduto e cornuto se lo rifiuta.
Å Sequential addressing: si scrive un lavoro, e lo si manda alla rivista A, che puntualmente lo rispedisce al mittente. Allora si prende il lavoro e lo si inoltra alla rivista B, di livello inferiore. E così via, partendo da Nature e finendo ai Proceedings of Today’s TV Guide, finchè qualcuno lo accetta o la propria autostima crolla a picco.
Å Suitable normalization: nominalmente, una buona normalizzazione dei dati consente di presentare tali dati in un formato intelligibile e gradevole. Praticamente, una buona normalizzazione permette di nascondere elegantemente ogni magagna.
Å Try and Replace: metodo concettuale alternativo all’ottimizzazione intelligente, che consiste nell’assemblare un sistema alla bell’e meglio e modificarlo un pezzo alla volta finchè qualcosa non sembra funzionare.






