domenica, 29 aprile 2007

Sebbene la maggioranza del pianeta sia costituita da personale non ricercatore, ecco un utile vocabolario che riassume la terminologia utile per qualsiasi ricercatore del pianeta; tale vademecum potrà anche essere utile a chi non è ricercatore ma voglia in qualche modo comunicare con una persona di siffatta guisa.

Å      Abstract (conference): l’abstract di un lavoro portato in conferenza contiene in genere una serie di dati sbalorditivi, che permettono di classificare il lavoro come outstanding. Tali prestazioni vengono in seguito progressivamente ridotte dapprima alla stesura dell’articolo, poi nella correzione di esso e infine in fase di presentazione, fino a rendere il lavoro ampiamente al di sotto dello stato dell’arte.

Å      Abstract (journal): l’abstract di un articolo sottomesso a un journal riassume esattamente il motivo per cui il reviewer lo rispedirà al mittente.

Å      Black body radiation: la causa principale di ogni incertezza in qualsiasi tipo di sistema. Non importa che stiate realizzando un algoritmo per codici di canale o un protocollo per reti wireless, a qualcuno gli errori ottenuti bisogna pure imputarli...

Å      Deadline: data oltre la quale far pervenire ogni domanda o richiesta.

Å      English exams: sono numerosi gli esami di inglese richiesti per le varie borse di studio o assegni di ricerca (PET, FIRST, TOEFL, TOW/TOS, ecc.). In genere l’esame richiesto è sempre l’unico non ancora affrontato, e richiede ovviamente una preparazione specifica.

Å      Further issues: nel mondo della ricerca, non c’è nulla di non funzionante, non esistono problemi. Ogni magagna, indipendentemente dal suo peso, viene etichettata come “further issues”.

Å      Joint optimization: ottimizzazione congiunta di una serie di parametri, al fine di determinare le condizioni ottime. In genere, viene limitata a non più di due configurazioni, per venire incontro alle capacità mentali del ricercatore.

Å      Nano: sebbene il mondo dell’ingegneria sia ancora prevalentemente maschile, e popolato da persone per le quali le dimensioni maggiori sono preferibile, l’aggiunta della particella nano- a qualsiasi parola dell’articolo brillerà inesorabilmente agli occhi di qualsiasi valutatore.

Å      PhD Coordinator: persona molto sfuggevole, perennemente impegnata e lontana. Impossibile contattarlo, soprattutto quando serve una sua firma.

Å      Publication broadcasting: dato che ultimamente un ricercatore conta (e viene finanziato) a seconda del numero di pubblicazioni, il modo migliore per avanzare è quello di scrivere un lavoro e spedirlo a tutte le riviste e le conferenze del settore. Qualcuno probabilmente accetterà.

Å      Regulations: quel set di regole e principi che vanno rispettati a tutti i costi, se volete che la vostra domanda sia accettata o il lavoro pubblicato. Sorprendente come, indipendentemente dall’attenzione con cui si compila, si riesca sempre a non rispettarne qualcuna.

Å      Requirements: lasciate perdere, se non volete innervosirvi.

Å      Reviewer: il reviewer è l’equivalente dell’arbitro di calcio: ottimo e imparziale se accetta il lavoro, venduto e cornuto se lo rifiuta.

Å      Sequential addressing: si scrive un lavoro, e lo si manda alla rivista A, che puntualmente lo rispedisce al mittente. Allora si prende il lavoro e lo si inoltra alla rivista B, di livello inferiore. E così via, partendo da Nature e finendo ai Proceedings of Today’s TV Guide, finchè qualcuno lo accetta o la propria autostima crolla a picco.

Å      Suitable normalization: nominalmente, una buona normalizzazione dei dati consente di presentare tali dati in un formato intelligibile e gradevole. Praticamente, una buona normalizzazione permette di nascondere elegantemente ogni magagna.

Å      Try and Replace: metodo concettuale alternativo all’ottimizzazione intelligente, che consiste nell’assemblare un sistema alla bell’e meglio e modificarlo un pezzo alla volta finchè qualcosa non sembra funzionare.

 

postato da: SirDDT alle ore 11:16 | Permalink | commenti (6)
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martedì, 17 aprile 2007

In questi giorni, sono scoppiate numerose polemiche in merito alla pseudo-liberazione (siccome è stato liberato l’unico italiano, Mastrogiacomo, e non gli afgani) degli ostaggi rapiti in Afghnanistan. Polemica sul fatto che il governo ha affidato l'operazione ai comunisti di Emergency, evitando di passare per il fantomatico fantoccio SISMI, i servizi segreti italiani (Il Giornale, a titolo d’esempio afferma che “Prodi ha ingannato l’Italia”, affidandosi all’”ultrarosso Gino Strada”).

Ora, mi piacerebbe brevemente ricordare chi è il Sismi, chi è quell'organizzazione attraverso la quale il governo si è "rifiutato" (?) di passare, citando qualche fatto di recente.

* 2001 - Pollari: pochi giorni dopo l’11 Settembre il generale Pollari è il nuovo direttore del SISMI. Berlusconi assicura piena libertà d’azione al SISMI a patto che si cerchino indizi e prove che possano in qualche modo proiettare l’Italia al centro della politica internazionale. Un articolo di Repubblica sostiene che Pollari sia stato nominato unicamente allo scopo di fabbricare ad arte prove per giustificare le future guerre statunitensi, già dettagliate nel piano per il nuovo secolo americano (PNAC, Project for the New American Century, un’organizzazione neocon che supporta la strategia di espansione americana che gli americani stanno seguendo alla lettera, che per la cronaca risale al 2000, PRIMA dell’11 settembre e che, tra le varie amenità, si propone di trovare un casus belli che gli dia la formale autorità ad agire militarmente in Medio Oriente e auspica, nemmeno troppo velatamente, finanziamenti alla ricerca di armi “etnicamente selettive”, in grado di sterminare singole razze umane; il PNAC è firmato e propugnato anche da Dick Cheney, Donald Rumsfeld, Jeb Bush, Paul Wolfowitz, Lewis Libby, quindi non teppistelli da strada). Le ipotesi sono poi state confermate dai fatti.

* 2005 - Rapimento Abu Omar: rinviati a giudizio, assieme ai 26 agenti della CIA, tra cui i capicentro di Milano e Roma, il generale Pollari, vertice SISMI, il suo secondo Mancino e i capicentro Raffaele Ditroia, Luciano Di Gregori e Giuseppe Ciorra, per “concorso in sequestro di persona” in merito al rapimento di Abu Omar, nel 2003. Da notare che sia il governo che il SISMI hanno ripetutamente negato ogni coinvolgimento, anche se in seguito assieme alla CIA hanno anche avuto la faccia tosta di proporre un accordo a Omar per tenere nascosta la vicenda, ed è per questo che ovviamente non è stato liberato. In seguito, si è scoperto il vero significato delle extraordinary redentions, un’operazione che nominalmente avrebbe dovuto portare alla cattura in stile blitz di singoli militanti delle cellule terroristiche e che invece è stata un pretesto per rapire e torturare illegalmente (come nel caso Abu Omar) persone “scomode”. Notare anche l’azione del binomio Castelli-Mastella, che hanno impedito l’estradizione degli uomini della CIA facendo finta di essersi dimenticati di inoltrare la richiesta.

* 2003 – Nigergate, ossia lo scandalo (che grazie al disinteresse dei mass media, scandalo non è mai stato) che ha visto coinvolto il SISMI con falsi dossier sull’importazione illegale di uranio dal Niger all’Iraq per giustificare la guerra di Bush. Il dossier è opera del carabiniere Rocco Martino, che a scopo di lucro personale si inventa un presunto protocollo d’intesa tra Niger e Iraq per l’acquisto di uranio. La falsità del dossier viene subitamente scoperta dai francesi, ma l’anno dopo, nel 2001, il SISMI decide di reintegrare Rocco Martino, ed è il preludio alla diffusione del finto dossier, che infatti arriva prontamente nelle mani della CIA. Nonostante ogni prova fosse contraria alla possibilità di questo accordo, la CIA decide di non cestinare le informazioni ma le propaga. E infatti vengono pubblicate su Panorama, del gruppo Mondatori (Berlusconi), grazie a una soffiata dello stesso Martino; poco dopo Blair dichiarerà di avere prove certe per dimostrare l’esistenza di armi di distruzione di massa in Iraq. Tutto falso, ovviamente, ma Bush aveva – e ha tuttora – disperatamente bisogno di trovare un pretesto per l’attacco in Iraq, e le idee stavano iniziando a venire meno. Segnalo, tra i disinformatori, “Il Foglio” di Giuliano Ferrara, che in diversi articoli ha riportato notizie assolutamente false su questo caso, ad esempio sostenendo che la CIA non ha mai usato il dossier falso (balle, l’ha fatto eccome) e che le prove dell’acquisto di uranio paventate da Blair non corrispondevano al dossier incriminato (balle, gli unici dossier che trattano dell’acquisto iracheno di uranio in Niger sono quelli di provenienza italiana).

* 2006 - Scandalo Telecom-SISMI, che ha portato all'arresto di numerosi dipendenti Telecom, carabinieri e membri della guardia di finanza, in merito alle note vicende sullo spionaggio telefonico. Tra i nomi noti, appare anche Marco Mancini, allora numero 2 del SISMI arrestato con l'accusa di "associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla rivelazione del segreto d'ufficio. Mancini avrebbe procurato illecitamente una notevole mole di dati segreti all'investigatore Emanuele Cipriani, con la complicità ulteriore di Giuliano Tavaroli, ex responsabile della sicurezza Telecom". Il SISMI, come risulta chiaro anche dall’unica inchiesta che ha trovato spazio in televisione, ha supportato la Telecom nella costruzione della rete di spionaggio nazionale da cui ha potuto trarre enormi vantaggi.

* 2006 – Salvapollari: non appena gli inquirenti iniziano a sciogliere i nodi sul caso Telecom, facendo venire man mano alla luce i coinvolgimenti del SISMI, Pollari si blinda nominando un gruppo di 6 fedelissimi (i “pretoriani”) che avrebbero dovuto proteggere lui, la sua reputazione e il nome del SISMI. L’operazione di autodifesa passa anche per un’impropria auto-attribuzione dei meriti per la liberazione del giornalista Torsello, a cui i media hanno contribuito a dare prestigio; infatti l’operazione inizialmente è stata interamente attribuita all’efficienza del SISMI ma ora si stanno iniziando a intravedere tutti i retroscena (la liberazione è stata fatta dietro riscatto, che non è stato il SISMI a consegnare). Tra i fedelissimi c’è anche Pio Pompa, già noto agli inquirenti ma non al grande pubblico per aver fabbricato depistaggi ad arte nel rapimento di Abu Omar e per aver assoldato giornalisti che riportassero notizie false.

* 2006 – Archivio: scoperto un archivio, risalente al 2001, di proprietà di Pio Pompa e contenente la lista dei nemici di Berlusconi. La cosa di per sé potrebbe apparire ininfluente, ma non lo è alla luce delle scoperte sulla rete di spionaggio SISMI-Telecom.

* 2006 – Branciforte: Branciforte è l’erede di Pollari alla direzione del SISMI. Per cancellare il sospetto che il SISMI sia solamente il braccio destro della CIA, il nuovo direttore ha un profondo intreccio di legami con gli USA. Ha anche rappresentato l’Italia al comando centrale di Tampa nell’operazione Enduring Freedom in Afghanistan, ed è molto gradito alla CIA e a Bush.

Questo (e molto altro) è il SISMI. Personalmente, ai servizi segreti non darei un Euro neanche se fosse di un altro, voi affidereste loro una qualsiasi missione?

postato da: SirDDT alle ore 10:45 | Permalink | commenti (2)
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