martedì, 15 aprile 2008
Bravo, Veltroni.
Perche' in fondo ti sei presentato come uomo nuovo, mentre invece non sei altro che il leader dei  soliti due partitelli (DS + Margherita) che erano gia' riusciti nell'impresa di perdere nel 2001 e vincere miseramente nel 2006 dopo soli sei anni di disastri. Sono le stesse persone, dal primo all'ultimo (D'Alema, Rutelli, Fassino, Franceschini, Bindi, ecc.)

Bravo, Veltroni.
Perche' in fondo ti sei limitato a far cadere Prodi, che stava governando in maniera discreta, contando i disagi che tu e i tuoi avete continuato ad innescare (nascita PD, caduta e Prodi2, caduta finale) impedendo di fatto di perseguire una politica decente; mentre Prodi governaca, tu eri gia' il nuovo leader e facevi implodere il governo dall'interno. Ed ora ti candidi come se

Bravo, Veltroni.
Perche' in fondo ti sei presentato con un programma degno di Berlusconi, o della Lega. Taglio alle tasse, premierato assoluto, devolution sono stati per anni i cavalli di battaglia della destra, e li hai fatti tuoi. E la tutela dell'ambiente? E le politiche sociali? E l'estensione dei diritti civili? E il pacifismo? Nada.

Bravo, Veltroni.
Perche' in fondo la tua manovra per abbracciare Berlusconi e far crollare i radicali ha di fatto collassato la sinistra e dato la possibilita' di governare a Berlusconi. L'Italia si aspettava un governo di sinistra, di cui c'e' tremendamente bisogno, e la cacciata dalla politica di Berlusconi. Ed ora, chi perseguira le politiche di equita sociale? L'evasore Berlusconi? L'indagato Berlusconi? L'imprenditore Berlusconi? Non credo.

Bravo, Veltroni.
Perche' in fondo sei salito sul palco da sconfitto e hai dichiarato che il PD e' un parto recente e richiede tempo per essere capito. Ma stava nascendo ancora prima che l'Unione vincesse le elezioni nel 2006. E aveva il compito piduista di spazzare via socialisti e comunisti, ossia gli unici partiti (ahime) di sinistra che ancora erano in Italia.

Bravo, Veltroni.
Perche' in fondo avevi detto che finito il mandato di sindaco saresti partito per l'Africa, e invece ti sei presentato come se nulla fosse alle elezioni. Sei stato di parola. Adesso hai perso, se fossi di parola divresti ritirarti, ma invece hai gia' lanciato l'opposizione. Ma oramai e' questa la direzione, non e' vero?

Bravo, Veltroni.
Perche' in fondo i tuoi squallidi giochetti hanno lasciato un enorme numero di italiani (tra cui anche il sottoscritto) senza un partito di sinistra che li possa rappresentare. E basta giocare con le parole: tu non sei un riformista di centro-sinistra, Zapatero e' un riformista di centro-sinistra.

Bravo, Veltroni.
Perche' in fondo potresti ora metterti a fare un'opposizione decente, che provi almeno a riconciliarsi con tutte quelle persone (tra cui il sottoscritto) che hanno votato a sinistra nel 2006 con l'unico scopo di togliersi da coglioni Berlusconi, che ora invece e' tornato in pompa magna. Ed invece hai gia' blandamente lanciato la sfida e ti sei subito premurato di dare il tuo appoggio alle riforme.
postato da: SirDDT alle ore 11:37 | Permalink | commenti (14)
Commenti
#1    15 Aprile 2008 - 19:52
 
«[…]Prodi, che stava governando in maniera discreta»

Aò… ma gli psicofarmaci a Torino non sono mutuabili?!
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#2    16 Aprile 2008 - 11:05
 
Stavo scrivendo un post di risposta ma si è allungato troppo.


Lo trovi qui ...
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#3    17 Aprile 2008 - 10:09
 
@Cooder: forse condivido l'antipatia a Prodi come uomo incapace di reggere le redini di un paese, ma forse dovresti smetterla di leggere solo ed esclusivamente quella carta igienica che è Libero. Molte riforme sono state fatte e molte (troppe) erano in cantiere. E' questo il problema, la sinistra dà appunto l'idea (per certe cose giustificata) di un eterno cantiere.

@DDT: non condivido quello che dici. L'ideologia di sinistra su cui si appoggiano quei partiti che sono scomparsi è drammaticamente superata, e dato che sono stati totalmente incapaci di adeguarsi ai tempi (perché la politica questo vuol dire) è bene che siano stati spazzati via. E va bene con la rabbia, però a me non sembra proprio che sia stato Veltroni a far cadere il governo Prodi.
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#4    17 Aprile 2008 - 22:19
 
@Cooder. Sono stato abbastanza soddisfatto del primo governo Prodi, che ha raggiunto obiettivi notevoli soprattutto in politica economica (e.g. entrata nell'Euro, lotta - reale - all'evasione, ecc.). Sono convinto che il Primo prodi sia stato, ahime, l'unico politico presentabile da molti, moltissimi anni a questa parte. Ero convinto che il secondo Prodi non avrebbe fatto disastri, ma l'ultimo governo i disastri li ha combinati, e non pochi. Io credo che le colpe di Prodi non siano maggiori di quelle del PD, che ha dapprima randellato la sinistra 'radicale' (caduta del governo e nascita del Prodi2 la vendemmia, che di fatto ha tagliato tutti i punti scomodi ai cattolici di centro-merda), e poi ha fatto implodere il governo per rimpiazzarlo da quell'essere che ha appena perso le elezioni. Insomma, parlare di Prodi politico capace non mi sembra del tutto fuori luogo.

@Tuna: Se riesci a farmi il nome di un politico che sia in grado di adattarsi ai tempi (in Italia) di offro una cena... Ovvio che la sinistra arcobaleno (un nome veramente tremendo) è anacronistica, ma direi che l'intera politica italiana è anacronistica.
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#5    21 Aprile 2008 - 10:43
 
Temo che il Pdl non solo si sia adeguato ai tempi, ma li abbia plasmati.
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#6    22 Aprile 2008 - 01:53
 
No, DDT, secondo me con l'adagio del «poteva andare peggio» o del «qualunque cosa, basta che non sia Berlusconi» non andiamo più molto lontano, oramai.
Farci andar bene qualcosa che vogliamo credere sia il meno peggio ci ha messo non fette di prosciutto, ma interi biscotti di Parma pregiatissimo sugli occhi.

Più nel merito del tuo post.
L'entrata nell'euro non è stata un'idea di Prodi, è stata una necessità stringente di un paese che ha avuto la possibilità di entrare in un ‘consorzio’ di stati europei, alcuni dei quali con un'economia dominante nel vecchio continente (l'asse franco-tedesco), e che ha *dovuto* prendere quel treno. Prodi ha voluto comprare il biglietto, ma al bagarino ha portato avanti una trattativa da mani nei capelli. Non c'era praticamente scelta sulla questione euro/non euro (solo certi malati di mente leghisti erano contrari per principio); erano le condizioni del nostro ingresso che dovevano essere combattute col coltello tra i denti, e sono state quelle che hanno fatto la differenza. Assieme a un controllo serrato sui prezzi nell'immediato post-cambio valuta che altrove c'è stato ma qui da noi no.
La lotta all'evasione. Nel biennio 2000/2001 l'Italia è riuscita a riguadagnare il 4% del maltolto in evasione fiscale. Significa che appurata un'evasione di 100, tra spese processuali, errori giudiziari, processi nulli per vizi di forma e trafile burocratiche varie, il 100 s'è ridotto drasticamente, e lo Stato Italiano s'è messo nel salvadanaio 4. Certo: hai la certezza di aver punito il colpevole di un crimine gravissimo, ma a parte l'orgoglio cosa ti rimane in saccoccia? L'economia va avanti a capitali, non a criminali in galera o a orgogli nazionali intonsi; se non hai un sistema giudiziario adeguato all'apparato socio-politico di un paese, non puoi pretendere di voler fare una lotta all'evasione simile a una crociata. Risistema l'emorragia giudiziaria (magari evitando abomini come l'Indulto Prodi), e poi potrai permetterti di perseguire anche i microevasori come fanno in Inghilterra.
La politica dei tassi d'interesse. Aver «portato alle tasche di tutti» i mutui con il Prodi 1 per far realizzare il sogno americano di «ogni Italiano con una casa di proprietà» s'è trasformato in un incubo. Nessuno ha monitorato gli affitti rendendo le grandi città praticamente un campo minato per gli affittuari, e per molti anni anche chi non voleva acquistare una casa è stato costretto ad accendere un mutuo perché era l'unica alternativa economicamente papabile. Ora che cani e porci hanno acceso il proprio dannatissimo mutuo trentennale per comprarsi un cazzo di loculo che non sia a più di 50 chilometri dal posto di lavoro, i tassi di interesse iniziano a salire (per questioni di economia internazionale, e quindi solo parzialmente arginabili da una politica economica interna) e decine di migliaia di italiani ogni mese non sono capaci di pagare le rate del mutuo, con un disastroso impennarsi di inadempimenti dei mutuari, pignoramenti e vendite all'incanto. Praticamente le case stanno passando a manciate nelle mani delle banche.
La politica socio-sindacale. In un mondo che si sta spostando verso un concetto di lavoro sempre più flessibile e meno cristallizzato (come lo abbiamo concepito dagli anni '70 ad oggi), dove anche stati storicamente contrari come la Francia hanno varato leggi per promulgare e favorire i contratti a tempo determinato (anche se per il momento solo tra i giovani), i governi italiani di centrosinistra invece puntano i piedi. Preferiscono vedere disoccupazione che posti di lavoro a tempo determinato, e sono talmente coriacei nelle loro convinzioni che oramai hanno creato un baratro. Da una parte chi ha un contratto a tempo indeterminato, ovvero una categoria di lavoratore che per essere licenziato deve ammazzare qualcuno; dall'altra chi deve accettare contratti assurdi, pagati a dita negli occhi e applicati a categorie che non gli competono e con regimi fiscali assolutamente inadeguati (commessi di negozio assunti con Co.Co.Co e via discorrendo). O appartieni a una categoria, o appartieni all'altra; tertium non datur. Di fronte a un mondo del lavoro che fa fatica a stare al passo coi tempi, il centrosinistra (nella persona di Prodi sia nel primo governo che nel secondo) si ostina a propinare modelli che trent'anni fa cominciavano già a scricchiolare.

Ora, conosco e ho seguito le riforme del precedente governo. Decreti come il cosiddetto Milleproroghe erano una necessità, e hanno fatto il loro lavoro, anche se con una buona dose di ‘però’. Alcune liberalizzazioni sono state un modo ottimo per sciogliere dei coaguli di risorse e di fruitori, ed erano necessarie per smuovere le acque in una situazione stagnante. Apprezzo alcune delle manovre di Bersani e soprattutto apprezzo Padoa Schioppa: tra le altre cose il primo ministro dell'economia da anni ad aver infranto il tabù e ad aver detto chiaramente basta a ulteriori ricapitalizzazioni di Alitalia.

Ma non basta a farmi piacere l'operato di Prodi. Non posso condividere una promozione per bocciatura dell'alternativa; non posso apprezzare l'operato di questo governo di centro-sinistra solo perché (forse) l'alternativa sarebbe stata peggiore.
Accontentarsi e abbassare la sufficienza quando le vacche sono magre in alcuni casi non è una buona politica.
Come in politica, ad esempio.

(Mi son lasciato prendere la mano e mi sono dilungato un po' troppo…)
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#7    22 Aprile 2008 - 10:07
 
IMHO in effetti Prodi ha avuto proprio poco polso.
Data la maggioranza risicata, si è lasciato intimorire dai veti della sinistra romantico-oltranzista che, in virtù di ideali totalmente fuori dal tempo, non ha saputo adeguarsi (come dicevo prima).
Non ha saputo far loro presente che, al di fuori di questa maggioranza, loro non sarebbero stati nulla, come effettivamente è successo.
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#8    26 Aprile 2008 - 22:50
 
@Cooder: tralasciando i giudizi diversi sull'operato di Prodi, il mio cruccio è che, se per tutti questi anni votare il candidato di sinistra rappresentava sì un violentare il proprio senso di decenza ma almeno cementare un mattoncino per tenere Berlusconi alla larga, in quest'ultima tornata elettorale Veltroni ha dimostrato, in tutto e per tutto, di non valere il voto nemmeno per antagonismo a Berlusconi. Anche perchè, ripeto, Veltroni non è il "nuovo che avanza", è semplicemente un fantoccino messo lì dal PD perchè tutte le loro facce (Prodi, Rutelli, D'Alema, Fassino) si sono già ripetutamente sputtanate.

@Tuna: stando al tuo ragionamento (assolutamente sensato), il partito più moderno in Italia è la Lega, in quanto ha guadagnato credito e voti. Ma la Lega è il partito più arcaico, che propugna ideali (!) razzisti da fase pre-nazista, il federalismo fiscale (sistema economico arcaico, basti vedere la stabilità e la forza economica ottenute dall'Euro, ossia dall'unione delle monete), la lotta all'Euro, le ronde padane (nazifascismo), la decentralizzazione di ogni carica (quando appare oramai chiaro che prevale l'accentramento), il campanilismo culturale. Questo è moderno?
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#9    28 Aprile 2008 - 14:05
 
Io avrei visto meglio la Finocchiaro a capo del PD...

Però, però, però.

Una donna a capo di un partito... è ancora troppo presto.

Vedi Dan, la Lega ha preso l'8%, non il 50%... voglio dire, non è il partito di maggioranza. Quindi non si può dire che rispecchi la modernità.

Però ha guadagnato punti. C'era da aspettarselo con gli ultimi eventi di cronaca.

Secondo me l'ingresso della Romania nell'Unione Europea, col conseguente abbattimento delle frontiere per i romeni, è stato obbiettivamente prematuro; e se lo dico è perché ci son stata.

E dall'altra parte il governo Prodi non ha fatto molto in termini di sicurezza, a partire dall'indulto. Onde evitare estremizzazioni appunto, doveva cedere un po'.

(Perché ti credi che ci sia ancora la monarchia in Inghilterra? perché in passato ha fatto concessioni.)
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#10    28 Aprile 2008 - 14:07
 
Dimenticavo: a me non sembra proprio che prevalga l'accentramento. Dove lo vedi tu?
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#11    28 Aprile 2008 - 17:59
 
1) Beh, forse non a Genova, ma ti posso garantire che dalle mie parti la Lega ha avuto un boom enorme, soprattutto dalla "classe operaia" che dai comunisti e' sfociata nella Lega.

2) La dirigenza del PD, non smettero' mai di dirlo, e' composta da D'Alema, Rutelli, Prodi, Fassino, Franceschini, tutta gente che si e' ripetutamente sputtanata. Com'e' possibile dare di colpo credibilita' a questa gente solo perche' al loro comando c'e' un altro?

3) Probabilmetne non mi sono espresso bene. L'Italia e' credo l'unico esempio di sistema a 4 livelli (comuni, province, regioni, stato). L'azione locale non potra' mai essere fluida se non ci si sbarazza di un ultimo livello; invece in Italia si riescono addirittura a creare nuove province. La Lega spinge affinche' i comuni possano scegliere la regione di appartenenza (ovviamente, ambite le regioni a statuto speciale per ovvie ragioni). Spinge per il ritorno alle lingue locali (nella mia provincia, la Lega ha fatto mettere, accando al nome di ogni citta', il corrispettivo nome in dialetto). Spinge per studiare storia locale al posto dell'inglese.

4) Le TV berlusconiane hanno fatto una vera campagna per la sicurezza senza alcun motivo. Non c'e' stato alcun grosso innalzamento dei reati. Se il problema era la sicurezza, Berlusconi ha avuto 5 anni per risolverlo, perche' non l'ha fatto? Perche' dovrebbe farlo ora?

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#12    29 Aprile 2008 - 16:31
 
Dan, io non lo so se è solo pressione mediatica o no, ma se ti devo dire la verità ultimamente (almeno qui a Genova) girano più stranieri casinisti e attaccabrighe di qualche tempo fa.

La Romania è entrata nell'UE nel 1° gennaio del 2007, non durante il governo Berlusconi. Anche se mi piacerebbe poterlo negare, con questo evento i problemi di sicurezza si sono acuiti.

Io non dico che bisognasse armarsi fino ai denti e organizzare delle ronde, ma dare quanto meno una "parvenza" di attività in tal senso.

Ora chi ci rimetterà saranno TUTTI gli extracomunitari. Saranno oggetto di intolleranza e discriminazione anche senza aver fatto male a nessuno.

BTW. Io non ci vedo nulla di male a poter scegliere la regione né a mettere i cartelli in dialetto, se la cosa è limitata ad un aspetto folcloristico. Piuttosto a me sembra che ormai le regioni a statuto speciale abbiano perso un po' di senso (forse per la Sardegna e la Sicilia essendo isole potrebbe aver senso) e andrebbero abolite. Ma sto divagando.

Il decentramento è IMHO necessario ove si vogliano sveltire determinate procedure burocratiche; sono d'accordo che 4 livelli siano troppi, però bisogna ben vedere quale sia il livello minimo necessario per garantire dei buoni servizi al cittadino; in questo contesto la creazione di più province (se ben gestita, ovvio) non mi sembra un problema.

*Scorre la risposta di DDT in cerca di altri punti*

Oh, la politica del PD è fatta di facce vecchie... è vero. Sta di fatto che la maggioranza silenziosa che vede i luccichini a quanto pare sceglie il leader e non le facce che ci stanno dietro. E' un discorso un po' cinico e funzionale, ma bisognerebbe quanto meno cominciare a mostrare una faccia nuova, cioè mettere almeno un leader nuovo.


Chiudo con una postilla. Al di là del benfatto del governo Prodi, quello che mi ha delusa più di tutto, e non mi stancherò mai di ripeterlo, è stata la gestione dell'emergenza rifiuti.
Soldi sprecati o svaniti nel nulla, creazione di ulteriori figure di supervisione intermedia perché quelli che c'erano non avrebbero abbandonato i loro incarichi manco morti. La destra avrebbe fatto meglio? Certamente no. Ma la sinistra ha dimostrato di essere migliore? Ha dato quell'angosciante idea di calcificazione e immobilismo di cui già ti parlavo.
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#13    29 Aprile 2008 - 17:14
 
la creazione di più province (se ben gestita, ovvio) non mi sembra un problema.

La nascita di nuove province è servita a creare nuove amministrazioni pubbliche, in aggiunta a quelle esistenti (il solito giochetto dei favori all'italiana). Altrimenti, come spiegheresti la nascita di ben 4 province in Sardegna?
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#14    30 Aprile 2008 - 10:28
 
Infatti ho detto "se ben gestita", cioè non all'italiana...
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